OGGETTI POSSEDUTI

Durante le loro investigazioni, Ondine e Benjamin affrontano uno spirito intrappolato in uno specchio.

Gli oggetti definiti posseduti presentano un legame con lo spirito, provocando fastidi al vivente che lo possiede. Il termine fu coniato da Ed Okonowicz, un ricercatore che per primo investigò su questi fenomeni.

L’abilità degli spiriti a penetrare negli oggetti è ben conosciuta dal mondo della magia, in cui si cercano proprio oggetti maledetti o dotati di poteri per riti magici.

La liberazione di spiriti malvagi da oggetti antichi è un topos molto frequente nel flolklore mondiale. In Psicometria si parla di oggetti in grado di acquisire l’essenza di chi li ha posseduti in vita; alcuni sensitivi dichiarano di essere in grado di ricevere “immagini” da parte dell’oggetto sfiorandolo.

Gli investigatori del paranormale vengono spesso consultati da persone che sono venuti in possesso di un oggetto di seconda mano; spesso si tratta di bambole che provocano fenomeni simili a poltergeist, apparizioni, incubi notturni e visione. In alcuni casi si tratta persino di oggetti nuovi: Okonowicz parla nei suoi scritti di un letto in legno che provocava fenomeni paranormali agli acquirenti e correlato a uno spirito di un bambino, morto probabilmente vicino all’albero con cui fu fatto il letto.

John Zaffis, esperto di demonologia, ha collezionato durante la sua vita centinaia di oggetti posseduti e purificati raccolti durante le sue investigazioni paranormali.

Advertisements
This entry was posted in Misteri e personaggi storici and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s